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Museo delle cere

Cliente > Museo delle cere
Intervento > marchio, art direction ed exhibit design

Il Museo delle Cere nasce dal bisogno di presentare, in forma nuova, i protagonisti della storia Campana.
All’interno del museo lo spettatore viene accompagnato in un viaggio nel tempo, alla riscoperta delle origini storico-culturali del territorio campano.
Le varie sezioni sono in realtà un palcoscenico e i protagonisti le statue in cera:
La dinastia dei Borboni accolgono il visitatore: Carlo di Borbone, Maria Amelia di Sassonia, Ferdinando IV di Borbone, Maria Carolina d’Austria, Vanvitelli e tanti altri, vestiti in abiti in seta di San Leucio, con gioielli in stile borbonico, danno il benvenuto agli ospiti.
I Borboni passano il testimone ai Miti: Ulisse e la sirena, Plinio il Vecchio, la Sibilla e il Legionario vi portano in un mondo mitologico.
Proseguendo il percorso, si arriva al palcoscenico degli artisti: danno il benvenuto a teatro Vittorio De Sica, Totò e Peppino, Edoardo De Filippo, Massimo Troisi, Raffaele Viviani e Salvatore Di Giacomo.
Una sezione a parte è dedicata a Padre Pio, al quale il responsabile del museo è devoto e don Salvatore D’Angelo, il fondatore del Villaggio dei ragazzi.
Il marchio riprende l’acronimo del museo in un intreccio che lascia spazio alla seconda lettura, una porta e un arco, attraverso il quale si giunge in un mondo misterioso.
Un testo, scritto da un narratore sulla parete, introduce lo spettatore nell’area. Qui si leggono i nomi dei personaggi, scritti su polistirolo bianco, appoggiati al muro. Sotto di essi, il narratore, scrivendo sulla parete, racconta la loro storia.
Foto di paesaggi, dei protagonisti stessi, abiti, gioielli, ci fanno ripercorrere la storia campana, attraverso un avvincente e istruttivo tour.

 

Client > Wax museum
Intervention > brand, art direction and exhibit design

The wax museum was born from the need to present the protagonists of the history of Campania in an innovative way.
In the museum, the tourists start a time travel and find out the historical and cultural origins of Campania.
The different sections are like a stage and the protagonists are the wax statues:
The Bourbon dynasty host the visitors: Charles of Bourbon, Marie Amelie of Saxony, Ferdinand IV of Bourbon, Marie Caroline of Austria, Vanvitelli and many others, wearing clothes made of the silk of San Leucio, with jewels in a Bourbonic style, welcome the guests.
Then we find the Myths: Ulysses and the siren, Pliny the Elder, the Sibyl, the Legionnaire take us in a mythological world.
Next, you find the stage of the artists: Vittorio De Sica, Totò and Peppino, Massimo Troisi, Raffaele Viviani and Salvatore Di Giacomo welcome us to the theatre.
Another section is dedicated to Padre Pio, who is the favorite saint of the responsible of the museum and don Salvatore D’Angelo, the founder of the Youth Village.
The brand takes the acronym of the museum in a weaving that asks for a second reading, a door and an arch, that leads us to a mysterious world.
A text, written by a narrator on the wall, introduces the spectator in the area. Here we read the names of the characters, written on white polystyrene, leaning onto the wall. The narrator tells their story, writing on the wall, under them.
Pictures showing landscapes, protagonists, dresses and jewels tell us the history of Campania, through a challenging and educating tour.